Stop all’avvocato che vuole difendere sé stesso
Impossibile, alla luce dell’attuale disciplinare, concedere al legale l’autodifesa
Il matrimonio forzato costituisce una forma di sfruttamento sessuale e di dominio sulla persona e va considerato come una grave violazione dei diritti umani fondamentali. Pertanto, nessuna tradizione culturale, religiosa o familiare può giustificare la compressione della libertà matrimoniale della persona
Se la sanzione disciplinare finale risulta insussistente o di entità non corrispondente al periodo di sospensione sofferto, spetta al dipendente la cosiddetta ‘restitutio in integrum’ per il periodo eccedente, salvo il limite dell’impossibilità di rendere la prestazione